Francesca Tulli

Sculture in campo ETS inaugura, presso il nuovo spazio espositivo de Il Rudere (nell’area del Querceto), “Guardarsi al buio”, la mostra-omaggio dedicata all’artista FrancescaTulli, prematuramente scomparsa nel 2024, con due opere plastiche degli anni 2008-2012. Un secondo nucleo di opere grafiche e scultoree è stato collocato nelle stanze di Spazio Progetti, presso il Borgo antico di Bassano in Teverina.
Scrive Cesare Biasini Selvaggi, curatore della mostra, a proposito del lavoro di Francesca Tulli: «Le sue sculture assumono le fattezze di ideali osservatori delle sue prospettive strane: sono figure prevalentemente a testa in giù o, comunque, dall’equilibrio instabile ma mai compromesso, sono addirittura autoportanti. La scultura che è tridimensionalità, è forza, è potenza, è corpo vero, è per Francesca Tulli l’identificazione di se stessa mentre osserva quelle sue prospettive insolite (…)». Insolite come la svettante “Umana Natura”, opera magnifica del 2018 dove la dimensione umana si confronta con quella naturale, in una armonica compenetrazione. L’opera è collocata negli spazi all’aperto di Casetta Lola.


La mostra è stata visitabile dal 3 maggio al 31 ottobre 2025.

Giacinto Cerone

Sculture in campo ETS, con la collaborazione dell’Archivio “Giacinto Cerone”, presenta la mostra omaggio dedicata all’artista Giacinto Cerone, prematuramente scomparso nel 2004, allestita presso gli spazi de Il Rudere.
Questa preziosa iniziativa vede protagonista uno degli artisti plastici più significativi della sua generazione, con una piccola ma rappresentativa selezione di opere in gesso: Vocazione, 1999 (gesso e legno, 177 x 44 x 37 cm); Costa D’Avorio, 1993 (gesso e legno, 122 x 68 x 30 cm).
«Gli anni ’90 sono stati molto importanti per la nostra generazione. La mostra che facemmo con Giacinto a Palazzo Rospigliosi a Zagarolo (una doppia personale) è datata 1998, una mostra, direi, condivisa. Ricordo un pomeriggio nel mio studio con Giacinto. Dovevamo preparare uno striscione da apporre sulla facciata di Palazzo Rospigliosi per segnalare la mostra. Era uno striscione semplice, in cartone, con le scritte fatte a mano con degli ossidi neri che avevo a studio… tanto cuore, ma pochi soldi», racconta Lucilla Catania, Presidente di Sculture in campo.


La mostra è stata visitabile dal 29 giugno al 31 ottobre 2024.

Maurizio Di Giovancarlo-Claudio Polvanesi

Il suggestivo luogo espositivo al chiuso del Parco Internazionale di Sculture in campo, presso il Borgo antico di Bassano in Teverina, Spazio Progetti, ha ospitato la doppia personale fotografica di Maurizio Di Giovancarlo e Claudio Polvanesi Corpo e Anima. Dalla manualità del lavoro quotidiano alla vivacità del gioco circense. La mostra documenta i gesti del lavoro e i loro luoghi di espressione con lo scopo di dare un volto al lavoro manuale che, come diceva Gramsci, è anch’esso sempre anche intellettuale. Accanto al lavoro, il gioco. Quello dei clown, dei giocolieri, dei trampolieri e dei funamboli: Il meraviglioso mondo degli artisti di strada.


La mostra è stata visitabile dal 21 settembre al 31 ottobre 2024.

Omaggio a Cloti Ricciardi

Le due nuove sedi “al coperto” di Sculture in Campo sono entrambe all’interno del borgo storico di Bassano in Teverina: lo spazio IPOGEO e PROGETTI dedicati a ospitare mostre temporanee di approfondimento storico e critico sulla scultura. L’inaugurazione del prossimo 11 settembre svelerà anche l’omaggio dedicato a Cloti Ricciardi (Roma, 1939), di cui il pubblico ha potuto ammirare Respiro (1968) nel recente allestimento a Palazzo delle Esposizioni in occasione della Quadriennale d’arte 2020.
«Ho fortemente voluto questa mostra-omaggio alla carriera di Cloti Ricciardi, protagonista d’avanguardia della ricerca artistica degli anni Sessanta e Settanta e attivamente impegnata nel movimento femminista di quegli anni. La mostra, a cura di Cesare Biasini Selvaggi con la collaborazione di Mariolina Ricciardi, accoglierà opere plastiche, altorilievi e opere grafiche che magistralmente fondono materia, pittura, scultura e installazione con un’analisi dello spazio e un linguaggio formale decisamente personale, difficilmente ascrivibili agli “ismi” del nostro tempo. Uno degli intenti del nostro Parco Internazionale di Scultura è quello di contribuire a rimuovere quel velo dietro il quale si cela ancora l’attività di tante, troppe scultrici ignorate, sottovalutate, prive di approfondimenti storico-critici adeguati, nonostante abbiano apportato alla scultura contemporanea un contributo di una ricchezza concettuale e plastica straordinaria», dichiara Lucilla Catania, fondatrice e presidente di Sculture in Campo.

La mostra è stata visitabile dall’11 settembre 2021 al 30 settembre 2022