Resoconto dell’attività culturale di Sculture in campo 2025
Vi raccontiamo l’anno appena trascorso, un anno di eventi, mostre e manifestazioni a Sculture in campo. Buona lettura!
Ad inaugurare un nuovo anno di attività culturale a Sculture in campo l’organizzazione dell’evento Galline pensierose fra sculture e mimose tenutosi nella giornata dell’8 marzo. Mutuando il titolo di un testo dello scrittore e sceneggiatore Luigi Malerba, è nata l’idea di festeggiare l’8 marzo con una manifestazione artistica dedicata alle donne e alle galline. Si tratta della proposta di tre Associazioni – Sculture in campo, Laboratorio Artistico Multimedia e AMaCa – che operano sul territorio di Bassano in Teverina e che rispettivamente si occupano di arte, musica, letteratura e spettacolo. La giornata della donna è stata così celebrata con una festa che ha selezionato brani musicali e letterari dedicati a donne e galline.
Nello splendido sito del Parco di Sculture, Lucilla Catania, artista e Presidente dell’Associazione Sculture in Campo ETS, ha guidato una passeggiata tra opere di importanti nomi dell’arte contemporanea popolate dagli animali da cortile. Ospite dell’evento l’Ensemble “Le coq est mort” (Eugenio Colombo flauto e sax, Roberta Coco oboe, Claudia Galli fagotto, Nicola Sacco corno, Teresa Spagnuolo clarinetto, Giuppi Paone voce, Aurelio Tontini tromba) che ha eseguito brani di J.S. Bach (“Thema all’imitatio Gallina Cuccu”); O. Respighi (“La gallina”); E. Colombo (“Nella casa delle papere”); e poi azioni musicali con Giuppi Paone, Aurelio Tontini ed Eugenio Colombo; a seguire musica e letture di brevi componimenti tratti dal testo di Luigi Malerba “Galline Pensierose”, e una performance dell’artista Silvia Stucky dal titolo Siamo scontrose, che include testi di Carla Lonzi, Vandana Shiva, Michela Murgia, Clarice Lispector.
A seguire, il 15 marzo (e fino al 20 aprile) si è svolta la personale di Roberto Vignoli dal titolo Lontane dalla paura, presso Spazio Progetti, al Borgo antico di Bassano in Teverina. Una mostra dedicata all’Associazione Nazionale Volontarie Telefono Rosa che assiste tutte le donne in pericolo di vita a causa della violenza di genere. L’allestimento della mostra è stato composto da un totale di dodici foto in bianco e nero, formato 30×40 cm, montate su lastre di plexiglas di 50×50 cm.
Roberto Vignoli, autore delle fotografie, commenta: «La violenza sulle donne, di cui il mio genere è responsabile, ha assunto proporzioni inaudite. Ho quindi deciso di mettere a disposizione della meritoria associazione di “Telefono rosa” la mia esperienza e la mia professionalità.
Grazie alla lodevole disponibilità della direzione e delle assistenti, sono riuscito a realizzare un lavoro in una delle strutture che si prende cura di donne che rischiano la vita per la violenza efferata dei loro partner. Ho pensato di ritrarle (sempre di spalle, non possono rivelare la loro identità per ovvi motivi) all’interno, dove l’idea di protezione è predominante, con una serie di sei foto dal titolo “Proteggersi”, ma anche all’esterno, nel bellissimo parco, dove ho potuto immaginare ci fosse anche la possibilità di evadere verso un futuro migliore e superare, anche solo temporaneamente, il dolore di una reclusione volontaria, dove sono libere di sognare un futuro decente. Questa seconda serie di sei foto si chiama “sognare” ed ho adottato la tecnica della fotografia all’infrarosso, che crea un effetto onirico, grazie alla vegetazione resa molto più chiara del reale».
Il 3 maggio inaugura l’omaggio di Sculture in campo alla scomparsa di una grande artista, già protagonista del Parco con l’opera Umana natura, Francesca Tulli, allestita nei nuovi spazi de Il Rudere. “Guardarsi al buio” (questo il titolo) omaggia l’artista romana prematuramente scomparsa lo scorso anno, con due opere plastiche degli anni 2008/2012. Un secondo nucleo di opere grafiche e scultoree è stato installato nelle stanze di Spazio Progetti.
Scrive Cesare Biasini Selvaggi, curatore della mostra, a proposito del lavoro di Francesca Tulli: «Le sue sculture assumono le fattezze di ideali osservatori delle sue prospettive strane: sono figure prevalentemente a testa in giù o, comunque, dall’equilibrio instabile ma mai compromesso, sono addirittura autoportanti. La scultura che è tridimensionalità, è forza, è potenza, è corpo vero, è per Francesca Tulli l’identificazione di se stessa mentre osserva quelle sue prospettive insolite (…)». Insolite come la svettante “Umana Natura”, opera magnifica del 2018 dove la dimensione umana si confronta con quella naturale, in una armonica compenetrazione. L’opera è collocata negli spazi all’aperto di Casetta Lola.
Il 21 giugno è la volta di La Notte Romantica, evento svoltosi negli spazi di arte contemporanea presenti nel Borgo antico. Voluto dall’Amministrazione comunale di Bassano in Teverina per celebrare le iniziative annuali dei Borghi più belli d’Italia, ha visto nuovamente la partecipazione delle tre Associazioni riunite – Sculture in campo ETS, Laboratorio artistico multimedia e AMaCa – che hanno curato una serata multidisciplinare con musica, arti visive e letteratura incentrata sul tema dell’amore.
Sabato 20 settembre ha avuto luogo la nona edizione di Sculture in campo 2025.
Sculture in campo è un work in progress: ogni anno alla collezione permanente del Parco internazionale di scultura si aggiungono opere di artisti selezionati dal Comitato scientifico composto da Lucilla Catania, Cesare Biasini Selvaggi, Cecilia Canziani, Laura Iamurri, Roberto Lambarelli, Anna Maria Panzera e Maria Giovanna Musso. In questa occasione, è stato presentato al pubblico il nuovo lavoro site-specific di Peter Kim e le tre sculture in terracotta di Immacolata Datti.
LE NUOVE OPERE DEL PARCO
Nido per l’umanità (2025) è il titolo dell’opera realizzata da Peter Kim (Sud Corea, 1967). Come scrive Maria Giovanna Musso nel testo di presentazione: «Si tratta di un’opera al tempo stesso leggera e imponente, apparentemente fragile ma potente nella struttura e nel portato evocativo, realizzata in ferro. Il senso e il titolo stesso dell’opera, “Nido per l’umanità̀”, sono coerenti con gli ultimi sviluppi della poetica di Kim, sempre più attraversata da interrogativi e inquietudini per i fenomeni sociali del nostro tempo, come le migrazioni di massa e il cambiamento climatico, con i loro possibili esiti sospesi tra catastrofi annunciate e rimedi auspicabili».
L’opera è collocata nei nuovi spazi de Il Bosco che ampliano il perimetro espositivo del parco di Sculture in campo.
Colonna (1992-93), Sezione di Pilastro (1991) e Porta del Monaco (2009) sono le tre grandi opere di Immacolata Datti (Roma, 1935) donate al Parco, collocate nell’area de Il Bosco, in uno spazio dedicato interamente all’artista romana. Le sculture sono realizzate in terracotta refrattaria, nel caso di Colonna si aggiungono degli inserimenti in pietra. «Ogni opera per l‘artista implica, quindi, innanzitutto un “fare”: non si opera se non compiendo, eseguendo, producendo, realizzando l’armonia segreta dell’essere. Questo rapporto immediato con la materia si manifesta, per prima cosa, attraverso una chiarezza evocativa in cui l’immagine ambisce alla poesia: una sostanza, unica, risponde a una realtà interattiva che tende alla relazione dell’“infinito” creativo con l’Universo», racconta Roberta Perfetti in un suo testo in catalogo.

