DUE MOSTRE D’ARTE A SETTEMBRE PER LA IX EDIZIONE DI SCULTURE IN CAMPO 2025
BASSANO IN TEVERINA (VT)
SCULTURE IN CAMPO
PARCO INTERNAZIONALE DI SCULTURA CONTEMPORANEA
Sabato 19 settembre, ore 11,30
- SABATO 19 SETTEMBRE 2026, ALLE ORE 11,30, APRIRÀ LA X EDIZIONE DI SCULTURE IN CAMPO, CON L’INSTALLAZIONE DI UN’OPERA DELL’ARTISTA ITALO-AMERICANO JOHN DAVID O’ BRIEN, COLLOCATA NELLA NUOVA AREA DE “IL BOSCO” E DI UN’OPERA DI VITTORIO CORSINI, PRESSO “IL QUERCETO”.
- PROSEGUE, NEGLI SPAZI DE “IL RUDERE”, FINO AL 31 OTTOBRE 2026, LA MOSTRA-DUETTO PASSAGGI 1, CON OPERE DI CLAUDIA PEILL E DANIELA PEREGO, PRIMO APPUNTAMENTO DEL PROGETTO SPOT AL RUDERE
Bassano in Teverina, 1° settembre 2026 – Si inaugura sabato 19 settembre 2026, alle ore 11.30, a Bassano in Teverina (VT) la decima edizione di Sculture in campo.
Sculture in campo è un work in progress: ogni anno alla collezione permanente del Parco internazionale di scultura si aggiungono opere di artisti selezionati dal Comitato scientifico composto da Lucilla Catania, Cesare Biasini Selvaggi, Cecilia Canziani, Laura Iamurri, Roberto Lambarelli, Anna Maria Panzera e Maria Giovanna Musso. In questa occasione sarà presentato al pubblico il nuovo lavoro site-specific di John David O’Brien e un’opera inedita di Vittorio Corsini.
LE NUOVE OPERE DEL PARCO
Il sole in gabbia (2026) è il titolo dell’opera realizzata da John David O’Brien (Sagamihara, Giappone, 1956), collocata nei nuovi spazi de Il Bosco che ampliano il perimetro espositivo del parco di Sculture in campo.
Figure geometriche tridimensionali in ferro dipinto si intrecciano a disegnare un complesso gioco di incastri che allude a una personale revisione cosmologica: un “nuovo” sistema solare, in cui la grande stella perde il suo centro, “costretta” a lottare contro energie oppositive.
Il basamento in cemento poggia su un astrolabio in peperino inciso, la cui lettura sembra raccontare il tentativo di rilocalizzare il centro solare perduto.
Ascolta (2026), è il titolo/monito della grande opera dell’artista toscano Vittorio Corsini (Cecina, 1956). Non una casa, piuttoosto un moderno tempio realizzato in mattoni, cemento e peperino grigio scuro con un’unica via di accesso che permette l’ingresso di un visitatore alla volta. Uno stretto pertugio di poco più di un metro conduce al fondo della struttura dove campeggia una scritta al neon che richiama il titolo dell’opera: Ascolta, appunto. La preghiera laica si consuma entro un ambiente quasi completamente buio, illuminato da una sottile feritoia incisa sul alto opposto della casa/tempio. Quella di Corsini è una raffinatissima opera di land art che si racconta con un linguaggio concettuale caldo, dove la freddezza dei materiali si confronta con il calore della riflessione narrativa.
SPOT AL RUDERE. PASSAGGI 1
Prosegue fino al 31 ottobre 2026, presso lo spazio espositivo al chiuso “Il Rudere”, Spot al Rudere. Passaggi 1, per la cura di Giulia Del Papa. La mostra presenta due opere di due artiste italiane, Claudia Peill e Daniela Perego, entrambe in bilico fra pittura e fotografia. La prima con Dyptich extension_13, un lavoro che fa parte del ciclo Extension e che aspira a rivelare quel che cela la realtà visibile. La seconda con La mia casa, un’opera realizzata fra il 2020 e il 2021, una serie di stampe fotografiche con interventi pittorici in acrilico, testimonianza visiva delle Cascine di Firenze, luogo particolarmente caro all’artista.
GLI ARTISTI IN MOSTRA
John David O’Brien (Sagamihara, Giappone, 1956)
Nato a Sagamihara, in Giappone nel 1956 John David O’Brien cittadino italiano ed anche statunitense vive e lavora a Los Angeles e a Roma.
Dal 1976 al 1978 ha studiato a Urbino, conseguendo il diploma di Magistero in incisione presso l’Istituto Statale d’Arte di Urbino (la Scuola del Libro). Introdotto da Giulia Napoleone nell’ambiente artistico romano, nel 1979 si è trasferito a Roma per lavorare con Guido Strazza, che dirigeva un laboratorio sperimentale di incisione presso la Calcografia Nazionale. Nel 1978 ha conseguito il diploma AA.BB all’Accademia di Belle Arti di Roma e da allora ha iniziato a esporre regolarmente in Italia e all’estero e ha rappresentato il Paese in concorsi artistici internazionali con le sue incisioni.
A causa di complesse questioni burocratiche legate alla sua doppia cittadinanza, si trasferì da Roma a New York alla fine degli anni ’80. Giunse infine a Los Angeles, in California, dove nel 1989 conseguì un MFA (Master of Fine Arts) in Studio Art 3D presso la University of Southern California. Da allora ha iniziato a esporre negli Stati Uniti, facendo regolarmente ritorno in Italia.
Ha ricevuto numerose commissioni per opere d’arte pubblica tra cui le biblioteche Mar Vista Branch e Westwood Branch, il Sepulveda Park West a Los Angeles, il L.A. Riverfront Park, l’edificio “Habitat 825” progettato da Lorcan O’Herlihy, la stazione MTA Balboa nella Central Valley e la piazza urbana situata all’incrocio tra 1st Street e Judge John Aiso Street. È stato insignito di prestigiosi riconoscimenti, tra cui una ‘Artist Fellowship’ della California Community Foundation, un ‘Artist Grant’ della Città di Los Angeles e un ‘Fulbright Research Grant’.
Numerose e importanti sue mostre personali vengono realizzate in spazi privati e museali. Prestigiose istituzioni, negli anni, acquisiscono diverse sue opere, tra cui Los Angeles County Arts (CA), Kislak Center for Special Collections (PA), Monte Cedro Collection (CA), Grunwald Center for the Graphic Arts, Hammer Musum (CA). Research Library, Getty Institute (CA). Hanno scritto di John David O’Brien, tra gli altri, Peter Frank, Christopher Michno, Loredana Rea, Stefania Massari, Guido Strazza, Denise Spampinato, Silvia Cuppini, James MacDevitt, Stefania Severi, Marlena Donohue.
Tra le più recenti esposizioni O’Brien realizza nel 2026 “Convergence” al Hyunnart Space a Roma, nel 2024 “Vestiges”, a Adams Square Mini Park Gas Station (Glendale, CA), nel 2024 “Hierarchical a Rome, nel 2021 ‘Multifaceted’ a Tufenkian Fine Arts (Glendale, CA).Diffusion”, Hoffmitz Milken Center for Typography (Pasadena, CA), nel 2022 “ROAM ORME”, allo Studio EOS.
Vittorio Corsini (Cecina, 1956)
Vittorio Corsini è nato a Cecina (LI) nel 1956, vive e lavora a Milano. Ha compiuto studi storico-artistici all’Università di Pisa, presso la Facoltà di Lettere Moderne. L’attività espositiva inizia alla fine degli anni ’80, con una personale alla Galleria L’Attico di Roma.
Tra le principali mostre personali: Corpo fragile a cura di Luigi di Corato e Marco Pierini, Ex Ospedale San Niccolò, Siena, 1998; Alleluja, Palazzo delle Papesse, Siena, 2002; Mosca cieca, Salone Villa Romana, Firenze, 2004; GOD SAVE The PEOPLE a cura di Marco Scotini, Galleria Claudio Poleschi Arte Contemporanea, Lucca, 2007; Walkabout a cura di Marco Scotini, Museo Oratorio di Santa Maria della Vita, Bologna, 2008; Macrowall-Eighties are back, MACRO, Roma, 2010; Xenia, MACRO, Roma, 2011; Tra voci, carte, rovi e notturni, Galleria Civica di Modena, Palazzina dei Giardini, Modena, 2012; INCIPIT VITA NOVA, Fortezza Nuova, Livorno, 2013; Il peso del carrello e altre storie, Galleria Cardi, Pietrasanta, 2015; CAVEAU, Vicolo Del Coltellinaio, Siena, 2016; CURA (SORGE), Kulturzentrum, Graz, 2017; Your Place or Mine, a cura di Peter Assmann e Renata Casarin, LaGalleria e La Corte Vecchia, Palazzo Ducale, Mantova, 2017; Come un maglione, Vannucci Arte Contemporanea, Pistoia, 2018; Unstable/Environments I, Galleria Farsetti, Milano, Unstable/Environments II, Arte in Fabbrica, Calenzano, Passi terribili, ex chiesa di Santa Verdiana, Firenze, 2019; dai su fammi un sorriso, Castello dell’imperatore, Prato, Galleria Farsetti, Milano, 2020; Light Mood, Museo della città, Livorno, 2021; La somma del tutto, Fattoria di Celle, Pistoia, 2022; Non odiarmi, galleria Vannucci, Pistoia, 2023.
La ricerca di Corsini si concentra sul tema dell’abitare come archetipo mentale, attraverso sculture e installazioni essenziali — spesso in vetro — che richiamano oggetti quotidiani. Il lavoro indaga luoghi di forte valenza collettiva (ospedali, edifici di culto, paesaggio) e, dagli anni Novanta, si apre alla sfera pubblica: la scultura agisce come una ‘social machine’ capace di sollecitare nuove forme di relazione in piazze e spazi urbani.
INFORMAZIONI
Sculture in Campo. Parco Internazionale di Scultura Contemporanea
Inaugurazione: sabato 19 settembre 2025, ore 11,30, Il Bosco, Località Poggio Zucco.
Per informazioni: infoline +39 338 4197029 | +39 06 6786766 | scultureincampo.it | info@scultureincampo.it
