Colonna (1992-93), Sezione di Pilastro (1991) e Porta del Monaco (2009) sono le tre grandi opere di Immacolata Datti (Roma, 1935) donate al Parco, collocate nell’area de Il Bosco, in uno spazio dedicato interamente all’artista romana. Le sculture sono realizzate in terracotta refrattaria, nel caso di Colonna si aggiungono degli inserimenti in pietra. «Ogni opera per l‘artista implica, quindi, innanzitutto un “fare”: non si opera se non compiendo, eseguendo, producendo, realizzando l’armonia segreta dell’essere. Questo rapporto immediato con la materia si manifesta, per prima cosa, attraverso una chiarezza evocativa in cui l’immagine ambisce alla poesia: una sostanza, unica, risponde a una realtà interattiva che tende alla relazione dell’“infinito” creativo con l’Universo», racconta Roberta Perfetti in un suo testo in catalogo.


Riportiamo alcune riflessioni dell’artista tratte dall’intervista di Giulia Del Papa pubblicata su Exibart, in occasione del posizionamento delle opere:
«La perfezione non è artistica a mio parere. Intendo la perfezione della forma. Quel che importa è quella forma che ti dà un colpo interiore. Non credo che la perfezione ti possa dar stimoli, se qualcosa vien fatto da una persona non può essere “perfetta”. Un manufatto sembra geometrico, ma non lo è. E allora lì c’è un discorso dentro, altrimenti tutti potrebbero farlo».

Valentina Gramiccia