Alberto Timossi (Napoli, 1965)
Flusso
2015
Casetta Lola
Flusso, di Alberto Timossi, svetta dal terreno come un’impronta rossa nel panorama. In linea con una ricerca sensibile alle tematiche ambientali, questa scultura del 2015 fa parte di un gruppo di opere finalizzate a rafforzare il dialogo fra l’elemento scultoreo e l’ambiente. Attraverso il calore e i successivi interventi pittorici con smalto, l’artista lavora manipolando una struttura tubolare in PVC, suo materiale d’elezione, per l’esecuzione di numerose opere e installazioni.
Il termine Flusso nasce dalla volontà di produrre installazioni ambientali in acqua, l’iniziale collocazione anche della scultura presente oggi Bassano in Teverina. Questo incontro porta Timossi a interrompere la forma rigida delle sue strutture tubolari, per accogliere morbidezza e fluidità di movimento. La stretta connessione con gli elementi naturali e gli spazi aperti, ideali per collocare la maggior parte delle sue opere, trasforma così la scultura in uno strumento di comunicazione tra terra (o acqua) e aria, quindi, fra ciò che è radicato al suolo e il cielo.
Se non fosse per il materiale artificiale di cui è realizzata, quest’opera sembrerebbe sorgere come una pianta dal terreno. Da qui raccoglie i nutrimenti utili alla crescita, testimoniando così la possibile risposta della natura, provocatoria e avversa, alle modifiche innaturali che l’uomo le impone. È in questo senso che Flusso si collega alla ricerca più recente di Timossi: come testimonianza e denuncia dell’attuale stato di avanzato pericolo ambientale che incombe.
Giulia Del Papa

