Seguendo una direttrice importante del proprio lavoro, Frangiflutti è un’opera composta da 72 elementi realizzati in travertino di Tivoli, marmo rosso Verona e peperino di Vitorchiano che si avvolgono oggi su sé stessi nel sito di Casetta Lola di Sculture in Campo, il Parco di Scultura Contemporanea di Bassano in Teverina.
Accanto all’esecuzione di sculture monoblocco, infatti, Lucilla Catania affianca negli anni opere ottenute dall’accumulo di elementi scultorei singoli. Frangiflutti nasce nel 2016-17 dall’idea di avviluppare gli elementi marmorei a una colonna: nel corso della personale “InMateriale” del 2017 questo lavoro fu installata intorno alla colonna portante di una delle sale del Museo Carlo Bilotti, con un movimento che, come l’acqua, la portava a fluire fino al centro della sala.
Modulabili e adattabili al contesto in cui vengono posizionate, questo tipo di sculture trovano nuova vita nello spazio che vanno ad abitare. Così una volta giunto nella nuova sede, Frangiflutti ha assunto una nuova forma, con i suoi singole elementi policrome in una sorta di cumulo sull’erba.
Una scultura modulare, mobile nel senso più ampio del termine, che dalla forma definita delle sue componenti acquista una forma infinitamente indefinita, che si adatta allo spazio circostante e trae forza, non dall’invasione, ma da una composizione armonica e sinergica con l’ambiente sul quale insiste.
Una scultura dal materiale pregiato che ricaccia la supponenza della ricchezza, che annulla totalmente la staticità della forma e il peso della materia, per esprimere al contrario flessibilità e mutevolezza dei volumi.

Giulia Del Papa