Lucilla Catania nasce a Roma nel 1954, città in cui studia e si diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti.
Fra il 1980 e il 1981 si stabilisce in Francia e, attraverso la conoscenza di César, entra in contatto con la ricerca artistica internazionale. Dal suo rientro a Roma nel 1982 inizia a realizzare una serie di sculture in terracotta che contengono i fondamenti della sua poetica, già da allora decisamente autonoma e svincolata sia dalle tendenze analitico/concettuali sia da quelle neoinformali. Dal 1985 inizia a lavorare con la pietra e il marmo, che diverranno protagonisti di un nuovo ciclo di scultura. Numerose e importanti sue mostre personali vengono realizzate in spazi privati e museali. Prestigiose istituzioni, negli anni, acquisiscono diverse sue opere, tra cui nel 2008 il Museo della Scultura Contemporanea di Matera, nel 2010 la Soprintendenza dei Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, nel 2013 la Galleria Nazionale di Roma. Hanno scritto di Lucilla Catania, tra gli altri, Achille Bonito Oliva, Filiberto Menna, Simonetta Lux, Peter Weiermeir, Anna Imponente, Giuseppe Appella, Christoph Bertsch, Luca Barreca.
Tra le più recenti esposizioni Catania realizza nel 2013 la doppia personale “Stareeandare” presso il MNAO e il Giardino degli Aranci, Palazzetto Venezia a Roma; nel 2017 inaugura al Museo Carlo Bilotti di Roma, la personale “InMateriale” e, nel 2018, partecipa con Claudio Palmieri e Sandro Sanna, a “La luce diversa”, mostra a cura di Anna Imponente, presso il Mattatoio di Roma (ex Macro Testaccio).
Giulia Del Papa

