Mirta Carroli, è nata a Brisighella (Ravenna) nel 1949, vive e lavora a Bologna e Milano. Dopo gli studi artistici (Liceo Artistico e Accademia di Belle Arti corso di scultura) insegna Discipline Plastiche presso il Liceo Artistico F.Arcangeli di Bologna e Didattica dell’Arte all’Accademia di Belle Arti della stessa città.
Ha iniziato ad esporre nel 1984 con numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero ed ha al suo attivo diverse sculture di grandi dimensioni. Il suo lavoro e la sua poetica si incentrano sullo studio di forme ancestrali, quasi primordiali, risalenti sia al mito che alla vita quotidiana dell’uomo, evocative delle antiche civiltà. Ama misurarsi con grandi spazi nei quali progetta e realizza sculture di grandi dimensioni e monumenti.
Nel 1999 le viene conferito il Premio Marconi per la scultura. Dal 2018 è Accademica Clementina mentre nel 2019 le viene conferita la Targa Volponi alla carriera. Espone nel 1994, nel 2003 e nel 2011 a New York e nel 1995 è presente alla XLVI Biennale d’Arte di Venezia, sezione Grafica. Nel 2013 espone le sue opere a Shanghai. Ricordiamo le ultime collettive: “Bologna dopo Morandi” a Palazzo Fava a (Bo) nel 2016 curata da
R. Barilli. Sempre nel 2016 a Gubbio partecipa alla XXVI Biennale di Scultura curata da E. Crispolti, B. Corà, G. Bonomi. Nel 2017 è tra gli artisti invitati alla mostra “My way, A modo mio” Ginevra Grigolo e lo studio G7, presso il MAMbo Museo d’Arte Moderna di Bologna, per la cura di R. Barilli. Nel 2018 una sua scultura alta sette metri, “Nike “ viene ubicata in una rotonda, nella città d’Arte di Faenza, e nel 2020 progetta ed esegue una grande scultura per Parma città della Cultura 2020 / 2021 “Seguendo il volo dei rotori”. Nel settembre del 2023 la mostra collettiva “Studio Segreto” viene allestita nella Sala D’Ercole presso il Palazzo Comunale di Bologna, per la cura di Sandro Parmiggiani.
Nel 2022 esce la monografia “Scultura” Edito da Magonza Arezzo.
Mirta Carroli

