Nato nel 1963 a Roma, dove svolge la sua attività artistica in una caratteristica casa/laboratorio, Simone Bertugno si presenta come un artista poliedrico
dalla manualità eccezionale, capace di affrontare ogni materiale e ogni medium, compresi la musica e il suono, come dimostra la sua recente partecipazione a “Non-Conference, Future Rhythms”, evento collaterale della 56° Biennale di Venezia, a cura di Mike Watson. Si diploma in scultura presso l’Accademia di belle arti di Roma e diventa a sua volta docente di discipline plastiche presso i licei romani. Buona parte della sua carriera è dedicata alla realizzazione di scenografie, dalle collaborazioni con la Company Epsilon Indi nei teatri Ramazzini e Vittoria a Roma all’incarico per l’esecuzione della scenografia di “Instant Happiness” sul lago di Neuchatel, da un concetto di Pipilotti Rist per Expo 02/Exposition Nationale Suisse; dalla realizzazione di 75 maschere per l’Opera “Don Giovanni” di Mozart, regia di Mario Martone al Teatro San Carlo Di Napoli, agli interventi scenici per le regie di Claudio Boccacini, l’ultima delle quali al Teatro della Cometa, ne “La Visita” di F. Durrenmat. Le occasioni espositive partono sotto l’egida di un’importante curatela, quella di Filiberto Menna per “Fiumara d’Arte”, nel 1989, Galleria Banchi Nuovi, Roma. Nel 1995 si svolge “Le Ombre delle Idee”, prima esposizione personale nell’ex convento di Sant’Agostino a Pietrasanta. A partire da questo momento è un succedersi di eventi rilevanti, tra cui la partecipazione di Simone Bertugno al forum e mostra collettiva “Com. plot S.Y.Stem, Glac/Altre visioni, Libertà Politica e Territorio”, 2006, Padiglione del Venezuela, alla X Mostra internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. L’ultima sua meritoria “opera” è l’istituzione della Fondazione Bertugno-Moulinier per la promozione dell’arte e dei giovani talenti.
Anna Maria Panzera

