Ferdinando Amodei, in arte Tito, è nato a Colli a Volturno, in provincia di Isernia, nel 1926 ed è deceduto a Roma nel 2018. È stato un religioso e artista italiano. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze con Primo Conti e per la grafica con Giuseppe Viviani, è stato attivo dalla fine degli anni Cinquanta fino alla morte, operando prevalentemente come scultore nel campo dell’arte sacra e monumentale, attraverso un dibattito aperto alle più innovative forme espressive.
Nel corso degli anni, le componenti figurative e concettuali presenti nelle sue opere si dissolvono verso un’astrazione geometrica, elaborata a partire dalle forme del cilindro e del piano. Le sue sculture più recenti, sono strutture architettoniche in legno e, meno frequentemente in bronzo e altri metalli, spesso di grandi dimensioni e commisurate per spazi aperti. Tra le sue opere figurano anche interventi decorativi di monumenti pubblici (come quello ai caduti di Colli a Volturno e San Giovanni a Piro) o di santuari (come il Santuario di san Gabriele dell’Addolorata). Del 2006, negli spazi espositivi del Vittoriano di Roma, viene allestita la retrospettiva dedicata alla sua produzione dal 1979 al 2005, comprendente sculture, disegni e incisioni. Due sue opere sono conservate nella collezione di arte contemporanea del Palazzo della Farnesina. Altre opere dell’artista – sculture, dipinti, incisioni – si trovano ai Musei Vaticani, al Museo Staurós di Isola del Gran sasso d’Italia, allo SMAK di Gand, all’Albertina di Vienna e alla Kelvingrove Art Gallery and Museum di Glasgow.

Giulia Del Papa