Luigi Puxeddu è nato a Perugia nel 1971. Vive e lavora a Roma. La sua carriera comincia presso la Scuola Libera del Nudo dell’Accademia di Belle Arti di Roma, seguendo le lezioni di pittura di Alfons Avanessian e il corso di scultura. Prosegue in Islanda, dove espone in diverse mostre e ha modo di essere ispirato dall’eccezionale paesaggio locale. Altrettanto suggestive – e diversamente “colorate” – saranno le lunghe permanenze in Brasile.
Nel 2010 entra a far parte degli artisti promossi dalla galleria romana L’Attico di Fabio Sargentini, esponendo prima in una personale e, poi, in più mostre collettive: “Quaterna”, che l’eclettico gallerista definisce “gioco d’azzardo”, una scommessa vinta; “Arte non da ardere”, insieme a Stephan Balkenhol, Hidetoshi Nagasawa, Nunzio, Pizzi Cannella; “Montaggio delle attrazioni”, in dialogo con opere di Del Giudice, Di Stasio, Kounellis, Ontani, Nam June Paik, Pizzi Cannella; “Serpentopoli”, tra le quali non poteva non esserci la sua guizzante Anaconda.
Nel 2013 Puxeddu comincia a lavorare anche con la Galleria Toselli di Milano, dove l’anno seguente tiene anche una mostra personale a cura di Luca Tomio. Qui, nel 2015, prende parte a “Nuova Avanguardia”, che segna un punto cruciale nella ridefinizione di “arte” «che, come la scienza, ha a che fare con la realtà delle cose del mondo» (L. Tomio), in barba a chi ne celebra sempre la “morte”. Seguono negli ultimi anni diverse mostre collettive, tra cui ancora nel 2015 “Sopra L’Orizzonte Terra” al Palazzo Cesarini Sforza di Genzano e, nel 2016, “Visioni Animali” presso il Museo Tattile Statale Omero di Ancona.
Anna Maria Panzera

