Forma è l’opera di Tito Amodei presente a Sculture in Campo a partire dal 2021. La monumentale scultura in terracotta refrattaria e pigmento è proveniente dal Giardino del Convento dei Passionisti di Roma, luogo in cui l’artista religioso ha avuto il suo studio nel periodo di attività nella capitale.
Tito ha perseguito una ricerca artistica scevra da qualsiasi tipo di sollecitazione devozionale, più attenta invece alle risultanze formali e di contenuto degli artisti a lui contemporanei, dichiarando nelle sue opere l’autonomia dell’arte rispetto a ideologie precostituite. Nelle parole pronunciate nel corso di un’intervista ad Antonio Gnoli del 2015, l’artista sottolinea come l’arte sia per lui bisogno di possedere la materia attraverso le forme, tanto da essere a volte tormentato dalla presenza delle cose, che lo spinge a dover tradurre questo tormento in una forma che lo plachi.
Nell’assolutezza dei volumi, “Forma” si impone alla vista dando concretezza alla sua volontà di ricercare forme astratte eppure allontanandosi gradualmente da componenti figurative. Monte, tiara papale o qualsiasi altro richiamo figurativo si possa attribuire a questa scultura viene in secondo piano, in favore dell’assolutezza e dell’imponenza che quest’opera emana. Priva di orpelli o elementi aggiunti, se non quella linea di pittura che ne accentua l’andamento verticale, “Forma” ben esemplifica la volontà di questo artista di ricercare la purezza degli elementi fondativi dell’arte, al di là di attributi esterni.

Giulia Del Papa