Peter Kim nasce in Sud Corea nel 1967. Si forma tra l’Asia e l’Europa, attualmente vive e lavora a New York. “Si tratta di un artista che da sempre predilige la linea curva come segno e come medium di accesso alle pieghe più̀ profonde del reale. La linea, usata da Kim come un mantra visivo, è frutto di un’ossessione gestuale attraverso cui l’artista dà forma alla realtà̀, tracciando al tempo stesso un confine e un’apertura tra soggetto e mondo, un punto di congiunzione fra ordine e caos” (M. G. Musso, Visual Mantra, Silvana Editoriale, 2016). Peter Kim ha esposto in numerosi spazi privati e pubblici, negli USA, in Centro America, in Europa e in Asia. Le sue opere sono già̀ state presentate in Italia con due mostre. La prima si è svolta a Parma, nella suggestiva Chiesa sconsacrata di San Ludovico dal titolo Visual Mantra. Presentava opere dedicate alla figura archetipica del vaso, insieme ad alcuni lavori più̀ materici costituiti da matasse informi di fili colorati e da alcuni disegni che testimoniavano il processo creativo dell’artista. L’altra esposizione, realizzata a Roma al Museo Bilotti, nel 2018, intitolata Sull’orlo della forma, comprendeva disegni e grandi tele in cui l’artista sembrava “attardarsi ai bordi del reale, insistendo sui limiti della figura e sul vuoto che essa delinea, su quell’orlo dove si decide il destino delle cose” (M.G. Musso, Sull’orlo della forma, Roma, Gangemi, 2018).

Maria Giovanna Musso