Fiorella Rizzo (Lecce)
Respiro
2021
Il Querceto
inIl Querceto, Opere
Labbra socchiuse appaiono ai piedi di un albero, scolpite su una roccia in peperino che affiora tra le erbe nello spazio del Querceto. È “Respiro”, l’opera che Fiorella Rizzo ha realizzato nel 2021 per Sculture in Campo.
Una scultura che affonda le proprie radici nel 1983, in un’opera di dimensioni minori costituita da una pietra sulla cui sommità l’artista aveva scolpito delle labbra socchiuse: il respiro della pietra.
In un luogo come il Parco di Scultura Contemporanea di Bassano in Teverina, che nasce e si sviluppa sull’idea di voler instaurare una stretta relazione tra arte e natura, Fiorella Rizzo decide di intervenire direttamente su un elemento presente nell’ambiente circostante. Come lei stessa afferma, pietre, sassi, rocce sotto i nostri piedi ci parlano della Terra, ma troppo spesso noi esseri umani dimentichiamo il pianeta che ci ospita e il mistero che ci accomuna alla natura.
L’idea dell’attraversare e dell’entrare ricorre con costanza nella ricerca poetica di quest’artista, che da sempre esplora le potenzialità linguistiche di materiali diversificati. È la fessura, o il taglio, il punto di unione e divisione insieme che consente di andare al di là delle apparenze, e che svela significati inaspettati oltre ciò che è direttamente visibile.
Quella fessura sottile tra le labbra è dunque un respiro, non come simbolo distaccato e allusivo, ma immagine aderente all’idea che ha generato l’opera e che, nell’evidenza della forma con cui si mostra, conserva l’enigmaticità del suo apparire.
Giulia Del Papa

