Cloti Ricciardi nasce a Roma, dove vive e lavora, nel 1939. Fin dai primi anni Sessanta è attiva nella scena artistica attraverso la partecipazione a diverse importanti mostre personali e collettive. Già dal ’68 la sua ricerca si orienta verso la costruzione di forme nello spazio come nella performance Respiro presentata a Roma e a Napoli nel ’68 e nel ’69 (e riproposta all’interno della mostra FUORI nella Quadriennale di Roma nel 2020). Ci saranno fra le altre: la Biennale Internazionale dei Giovani, Parigi 1969; la personale Io donna, Galleria Scala Santa, Roma 1973; Orientamenti dell’Arte Italiana a Mosca e Leningrado.
Negli anni Settanta Cloti Ricciardi si concentra sulla pratica e la ricerca teorico politica femminista. E’ stata una delle animatrici del circolo Pompeo Magno, fulcro del movimento femminista romano. Fin dal primo numero collabora con Effe e co-fonda Differenze, rivista di pratica e teoria politica, scrivendo numerosi saggi storico-filosofici.
Negli anni Ottanta riprende l’attività espositiva con continuità, in particolare con lo sviluppo delle opere della serie Anomie del tempo e dello spazio dal 1994 fino al 2019.
Nel 1993 partecipa alla 45a edizione della Biennale di Venezia che le riserva una sala personale presso il Padiglione Italia. Nel 2008, a Pechino, partecipa a Scultura e nel 2009 è presente di nuovo alla Biennale di Venezia. Ci sarà poi la splendida doppia personale con Lucilla Catania, 12 Disegni per 2 Sculture, per la cura di Anna Imponente e Giuseppe Appella, presso il Museo Casa Natale Gabriele d’Annunzio di Pescara e il Museo della Scultura Contemporanea di Matera nel 2010. In Austria poi, nel 2013 partecipa alla grande collettiva internazionale Gegenwelten, per la cura di Christoph Bertsch, presso Schloss Ambras di Innsbruck. Nello stesso anno la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma le commissiona una sua opera, Ipotesi grafica, collocata nella vasca superiore del Giardino delle Fontane. Ancora nel 2018 le collettive a Vilnius, Writing e Magma a Roma all’Istituto Nazionale della Grafica e nel 2019, curata da Ilse Lafer, Doing Deculturalization
Le più recenti occasioni che hanno visto Cloti Ricciardi di nuovo protagonista della scena del contemporaneo sono la partecipazione alla Quadriennale di Roma nel 2020, con l’installazione Respiro, e la piccola ma significativa personale, a cura di Cesare Biasini Selvaggi, presso gli spazi Ipogeo e Progetti di Sculture in Campo, nel Borgo Antico di Bassano in Teverina.
Valentina Gramiccia

