Giacinto Cerone (Melfi, 1957-Roma, 2004), dopo aver frequentato il liceo artistico, si trasferisce a Roma, dove nel 1979 si diploma all’Accademia di Belle Arti; contemporaneamente frequenta lo Studio Internazionale di Arte Grafica l’Arco, presso l’amico Giuseppe Appella. La sua produzione artistica si esprime nell’uso di diversi materiali come legno, gesso, plastica (moplen), ceramica, ghisa e marmo. Nel 1990 si trasferisce per un breve periodo ad Albisola: qui, presso le Ceramiche San Giorgio, realizza le prime opere di ceramica. Nel 1993, in occasione di una mostra alla Galleria Maurizio Corraini di Mantova, sposterà il lavoro sulla ceramica presso la Bottega Gatti di Faenza, che rimarrà il suo punto di riferimento fino alla fine. Sempre nel 1993 realizza i primi grandi gessi per la sua prima mostra a Roma, presso la Galleria Bonomo. Negli stessi anni, dalla Lucania, gli vengono spedite placche di moplen che lavorerà in contemporanea alla vetroresina. Nel 1997 inizia la collaborazione con la stamperia Bulla di Roma. Tra il 1999 e il 2000 frequenta l’Associazione Incontri Internazionali d’Arte entrando nella collezione di Graziella Lonardi Bontempo. Nel 1999 realizza una grande installazione scultorea nello Spazio per l’Arte Contemporanea Tor Bella Monaca. L’anno successivo e, poi, nel 2003 è alla Galleria David Gill di Londra con due personali. Del 2001 è la mostra al Palazzo delle Esposizioni di Faenza: qui incontra Emilio Mazzoli che gli commissiona i primi e unici marmi prodotti ed eseguiti nei Laboratori Nicoli di Carrara. Nel 2006 gli viene dedicata una sala al MUSMA, Museo della Scultura Contemporanea di Matera. Nel 2007 una retrospettiva al Museo Pericle Fazzini di Assisi. Del 2011 è la prima retrospettiva alla GNAM, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Nel 2014 il Macro-Museo d’Arte Contemporanea di Roma dedica una mostra retrospettiva alle sue opere su carta. Del 2016 è la mostra personale alla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese di Milano. Nel 2022 e nel 2023 si registra la partecipazione, con opere su carta e opere scultoree, a due collettive romane: la prima, Apocrypha, presso il MLAC-Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma; la seconda, Terra animata, presso il MACRO-ex Mattatoio, Roma.

Elena Cerone