Paolo Garau nasce nel 1975 a Roma, dove vive e lavora.
Meditating on the infinite that is inside and outside me allestita a Sculture in Campo è il perno di una ricerca con cui esordisce nel 2011, di recente culminata nella realizzazione di una serie di figure umane a dimensione naturale, intitolata Fragment, ospitata nel 2019 presso la Fondazione Umberto Mastroianni di Arpino. Gli studi artistici dell’autore iniziano all’Accademia di Belle Arti di Roma, per proseguire con la specializzazione nel trattamento artistico dei metalli, grazie al corso diretto a Pietrarubbia (Pesaro e Urbino) da Arnaldo Pomodoro.
Nel 2001 partecipa al progetto europeo “Leonardo”, vincendo uno stage a Berlino. Seguono varie esposizioni personali: nel 2003 ancora a Berlino e Kreuzberg presso la Galleria Sox36; nel 2004 a Nettuno in occasione di Portes Ouvertes-Only Skin, installazioni e performance musicale di “Live set:v10”. Nel 2008 la Città di Anzio, il Museo Civico Archeologico e il Centro di Ricerca e Documentazione sullo Sbarco della stessa città hanno patrocinato Interazioni plastiche, esposizione presso il Museo della Villa Imperiale. Nel 2011 e 2012 la mostra Introspezioni classiche ha avuto luogo rispettivamente presso il Museo Civico Archeologico di Anzio e il Castello Caetani di Fondi (Latina), con i patrocini dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata-Facoltà di Lettere e Filosofia, la Fondazione UniVerde, la Città di Anzio e la Regione Lazio. Numerose le partecipazioni a mostre collettive e a residenze d’artista (Castello di Rivoli, 2008; Bocs Art, Cosenza 2015).
Dal 2003 Garau è docente di scultura e arte nelle scuole superiori. Nel 2018, la personale L(ORO)-Qualcosa di me sarà tuo per sempre lo ha fatto conoscere al pubblico napoletano.

Anna Maria Panzera

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